Sicurezza, Fermo è la città più sicura delle Marche sud
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FERMO – A seguito del convegno “L’occhio su Fermo”, svoltosi con grande successo sabato scorso a Palazzo dei Priori, sono emersi alcuni dati interessanti. Risultati che vedono la città di Fermo tra le migliori nelle Marche per quel che riguarda i numeri delle principali tipologie di delitti commessi nei vari comuni del territorio regionale nell’anno 2007, in un rapporto su mille abitanti. Totale dei reati che ammonta, per il Comune di Fermo, a 2,921 ogni 1000 abitanti. Basta confrontare il dato con quelli delle altre città della regione per rendersi conto dell’importanza di questi numeri. Il tasso fermano è il più basso tra le grandi città delle Marche meridionali (il peggiore Porto San Giorgio con quasi 7 reati ogni 1000 abitanti), l’unico sotto la soglia dei 3 reati. L’amministrazione comunale si è spesa in vari ambiti per raggiungere questo risultato. A partire dalla videosorveglianza, con 16 telecamere distribuite nei punti strategici della città ed altre 5 in fase d’installazione sulla fascia costiera ed a Lido Tre Archi. Un progetto, quest’ultimo che proprio in questi giorni si trova al vaglio del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica. Tra le altre iniziative che hanno contribuito al raggiungimento di questi importanti traguardi c’è anche la particolare attenzione riservata al periodo estivo. Da evidenziare l’impegno del corpo di Polizia Municipale che proprio in concomitanza con i mesi di giugno, luglio e agosto, intensifica i controlli sul territorio comunale con turni straordinari fino a tarda notte. Risale al 1997 inoltre il Protocollo d’Intesa per la Sicurezza siglato tra la Prefettura di Ascoli Piceno ed il Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio. Da segnalare anche l’ordinanza anti-prostituzione emessa nella seconda metà del 2009. Accanto a tutto questo è costante il lavoro dell’Amministrazione per garantire il decoro urbano e una copertura adeguata dell’illuminazione pubblica. Un lavoro strutturato e programmato che è stato in grado di risolvere alcune importanti criticità, prima tra tutte Lido Tre Archi, un quartiere che oggi ha letteralmente cambiato volto. <Il Comune di Fermo è fortemente impegnato in una grande opera di prevenzione delle situazioni di disagio – spiega il Sindaco Saturnino Di Ruscio – un percorso che riguarda minori e adulti e che vede nei suoi aspetti principali il reinserimento in ambito sociale di soggetti a rischio di esclusione perché caratterizzati da situazioni di povertà, di disagio o perché appartenenti a categorie deboli o svantaggiate (tossicodipendenti, ex carcerati, extracomunitari). Un esempio concreto è il progetto portato avanti nel 2009 denominato ‘L’altra Chiave’ per il reinserimento lavorativo e sociale degli ex detenuti. Anche in questo modo si lavora nell’ottica di prevenzione e di sicurezza coinvolgendo non solo la realtà del Comune di Fermo, ma anche il settore Servizi Sociali, gli Ambiti Territoriali, associazioni sportive, eccetera>.
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