8 febbraio 2010

Schianto sull’A14, muore Franco Biraschi

pubblicato in Cronaca, In Evidenza |

Franco Biraschi PEDASO – Tragico incidente quello di domenica pomeriggio sulla corsia sud dell’A14 dove ha perso la vita, Franco Biraschi di 59 anni, dirigente dello staff del Rettorato (ex vicepresidente dell’Ersu) dell’Università di Camerino, dove risiedeva, nonché esponente politico di rilievo. L’uomo, originario di Roma, viaggiava da solo (aveva perso la moglie qualche tempo fa), probabilmente la sua meta era Bari dove da poco era stato nominato direttore amministrativo presso il Politecnico. Biraschi pare sia entrato al casello autostradale di Civitanova Marche poco dopo le 13 con la sua Rover. Arrivato all’altezza della galleria di San Cipriano, poco dopo Pedaso, forse per un guasto meccanico alla vettura, ne ha perso il controllo che come impazzita ha iniziato ad andare a zig zag. Quindi, la Rover, sotto gli occhi atterriti degli automobilisti che la seguivano è andata a schiantarsi sul lato destro della galleria finendo la sua corsa contro lo spigolo della “via di fuga” del viadotto. L’impatto è stato devastante e l’uomo alla guida è deceduto sul colpo. Sul luogo sono intervenuti, oltre i mezzi del 118 anche i Vigili del Fuoco di Fermo che hanno aiutato ad estrarre il corpo dello sfortunato dirigente dalle lamiere accortocciate dell’auto e a mettere in sicurezza il tratto della galleria interessato dall’incidente. La carreggiata è stata chiusa per qualche ora e poi riaperta su una sola corsia. Sulla dinamica del sinistro ora stanno indagando gli agenti del Distaccamento della Polizia Autostradale di Porto San Giorgio, coordinati dalla Procura della Repubblica di Fermo. Biraschi è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di San Benedetto del Tronto dove stamattina sarà effettuata la ricognizione cadaverica. Il mondo politico e universitario di Camerino sono in lutto per la morte di Biraschi. <Aveva raggiunto i suoi obiettivi – ha detto il Rettore dell’ateneo camerte Fulvio Esposito – l’ultimo era quello di sistemare l’ultima figlia (aveva anche un figlio). Per noi era stata una gioia la sua promozione a direttore amministrativo del Politecnico. Ci eravamo salutati con serenità e affetto. Nessuno poteva immaginare un epilogo così tragico>.

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