Una BaseUp da battaglia beffata nel finale a Chiaravalle
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CHIARAVALLE – Torna a Fermo con tanti rimpianti la BaseUp, che lotta alla pari per 39 minuti contro l’Italmacero Chiaravalle (sempre sconfitta negli ultimi 3 incontri contro i fermani) ma cede nel finale sotto i colpi dei giovani Oprandi e Cardinaletti. Rimpianti che nascono da una gara che Fermo sembrava sul punto di poter portare a casa, portandosi anche sul +6 nei primi minuti dell’ultimo periodo, guidata da uno stratosferico Bolognini (27 punti alla fine) e dalla solidità di Francesconi (16 punti). Ma proprio sul più bello gli uomini di Pratesi non hanno più trovato la via del canestro, lasciando strada ai biancorossi di casa. Gridano vendetta le premature uscite per falli di capitan Giusti (12 punti in 16 minuti) di Vallasciani e Pagliariccio, che hanno lasciato il team gialloblu con il solo Francesconi a difendere il pitturato negli ultimi 3 minuti, uscite sulle quali ha pesato il fiscale metro arbitrale, molto criticato dagli ospiti e che li ha spinti a vedersi comminati ben due falli tecnici per proteste. Onore comunque a Chiaravalle, che porta i suoi due uomini più rappresentativi, Riciputi e Di Tizio, oltre i venti punti (22 e 23 rispettivamente) e che si è dimostrata più lucida nei momenti topici del match. Occasiona sciupata quindi, ma, dopo la vittoria con Matelica, si è vista un BaseUp che ha ritrovato il filo del gioco smarrito nel mese di gennaio e che ora, con l’ormai prossimo innesto di Ernesto Savarese (playmaker classe ’89 proveniente dal Comiso, C1 siciliana, dove viaggiava a 10 punti di media) e il recupero di Cardarelli (operato alla mano dopo l’infortunio subito in una partita con gli juniores, ne avrà per un mese e mezzo) potrà dar fastidio a molti nell’ultima parte della regular season. In attesa dei match che contano, quelli dei playout.
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