9 marzo 2010

Teneva mezzo chilo di coca sotterrata in giardino, arrestato falegname albanese

pubblicato in Cronaca |

P3080007SANT’ELPIDIO A MARE – In mattinata i Carabinieri della compagnia di Fermo, nell’occasione coadiuvati dalle unità cinofile di Pesaro, hanno fatto irruzione nell’abitazione di M.B., 29 anni, cittadino albanese da tempo residente a Sant’Elpidio a Mare. L’uomo, senza alcun precedente, all’apparenza un tranquillo falegname, era in realtà un grossista della coca. Viveva da tempo in una villetta isolata, difficilmente raggiungibile dalla strada principale. All’arrivo dei militari, con serafica tranquillità, si era mostrato disponibile alla collaborazione professandosi innocente, salvo poi agitarsi allorchè i Carabinieri hanno cominciato a ispezionare il cortile con i cani. Proprio nel cortile dell’abitazione i militari hanno notato del terriccio smosso, come se qualcuno avesse scavato o lavorato. E in effetti, a poche decine di centimetri di profondità, è stata rinvenuta una giara di vetro, a chiusura ermetica, contenente tra riso e cialde di caffè aromatizzati, ben 11 grosse confezioni di cocaina pronte alla vendita, nonché piccoli quantitativi di hashish e marijuana. Le confezioni di coca erano tutte di taglio uguale (circa 50 grammi ognuna), per un quantitativo totale quindi di 550 grami. Proprio l’ingente peso delle singole confezioni è significativo del livello criminale dell’uomo. Si tratta, con ogni probabilità, di un grossista con punti di contatto per la vendita sparsi in diverse zone d’Italia. A riprova della sua pericolosità ed esperienza criminale nel settore degli stupefacenti sovviene il ricorso alle cialde di caffè aromatizzato, utile a confondere il fiuto dei cani. Il riso invece serviva a preservare dall’umidità le sostanze. Sul mercato il quantitativa, utile a ricavare circa mille dosi, poteva fruttare una somma molto vicina ai 100 mila euro. I Carabinieri di Sant’Elpidio a Mare da tempo stavano monitorando i movimenti dell’albanese nell’ambito di un complesso sistema di controllo del territorio portato avanti dalla compagnia di Fermo per combattere il fenomeno del traffico organizzato di stupefacenti nel fermano. Traffico che produce annualmente un giro di denaro milionario, a cui la criminalità organizzata riserva le migliore energie e la massima cura.

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