Sciopero generale, la Cgil Fermo raddoppia: segnale forte alle istituzioni
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FERMO – Tutto pronto nella sede fermana della Cgil per lo sciopero generale promosso dal sindacato (senza la Cisl e la Uil) in programma per venerdì mattina in tutta Italia. Una mobilitazione per far luce sulle tematiche del lavoro, del fisco e dell’immigrazione che se nel resto dello stivale durerà 4 ore, nel Fermano si prolungherà invece per 8. <Con questo prolungamento vogliamo mandare un segnale forte alle istituzioni – spiega il segretario della Cgil Fermo Alessandro Pertoldi – ricordiamo che veniamo da un anno, il 2009, nel quale il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è cresciuto del 300%, con nella sola provincia di Fermo 1825 lavoratori messi in mobilità. La novità in negativo emersa di recente è il cosiddetto “ddl lavoro”, passato al Senato la settimana scorsa. In pratica si tratta di una subdola modifica all’articolo 18 con il quale si priva il lavoratore, già in sede di stipula del contratto, della possibilità di ricorrere alla giustizia ordinaria in caso di licenziamento senza giusta causa, affidandola solo alla possibilità di arbitrato. Un attacco tacito a un diritto sacrosanto del lavoratore, col quale si scavalca uno dei principi fondanti il moderno diritto del lavoro: quello per cui esso è in una posizione di debolezza rispetto al datore di lavoro. E questo è solo uno dei problemi. Serve un aumento della cassa integrazione, che il Governo non ha voluto prolungare, per tutelare maggiormente i lavoratori delle fasce più deboli. Per non parlare del problema, molto forte sul nostro territorio, delle lentezze per l’erogazione dei sussidi, una piaga che ci viene segnalata di continuo e alla quale non è stato posto rimedio. Poi andrebbe sospesa la legge Bossi-Fini per i lavoratori extracomunitari che perdono il lavoro. È impensabile che a 6 mesi dalla perdita del lavoro per questa fascia di popolazione ormai integrata nel tessuto sociale locale scatti l’espulsione dal territorio nazionale. E molti altri interventi che si potrebbero mettere in atto per combattere una crisi che ci sta deflagrando>.
ANCHE CALZATURIERI E PENSIONATI CON LA CGIL – Al fianco della Cgil ci saranno anche il sindacato dei calzaturieri e quello dei pensionati. <Tra i lavoratori del comparto calzaturiero c’è molta paura – ammette il segretario provinciale di Filtea-Cgil Fermo Giuseppe Santarelli – con questa manifestazione vorremmo cercare di romperla. Speriamo che ci sia una forte risposta anche da chi il lavoro ancora ce l’ha, auspichiamo che venerdì siano al nostro fianco a manifestare. La crisi che stiamo vivendo è silenziosa e sta creando un sistema pericoloso di evasione e lavoro nero diffusi, cosa che ci fa fare un balzo indietro di trent’anni. Dobbiamo fermare questo trend, facendo valere lo strumento dei contratti nazionali>. Il sindacato dei pensionati è stato tra i più attivi negli ultimi mesi nel promuovere azioni di sensibilizzazione per rispondere alla crisi, a partire dal Consiglio comunale congiunto dei tre Comuni dell’Ambito XX (Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano) dello scorso gennaio, che aveva prodotto un documento unitario da presentare al Ministero per la difesa dei diritti del pensionato. <Il reddito medio dei pensionati della Provincia di Fermo è tra i più bassi in Italia (108esima su 119) e nettamente il più basso delle Marche (il 75% delle pensioni non supera i 700 euro) – afferma il segretario di Spi-Cgil Fermo Guglielmo Malaspina – lo sciopero è un’esigenza che sentiamo fortemente, non ci andiamo semplicemente ad accodare agli altri. Vogliamo tenere in piedi i diritti dei pensionati in un sistema che sta cercando di scardinarli. Quello che chiediamo sono tavoli di trattativa con gli enti locali, una riduzione delle tasse sulle pensioni, la discussione in Parlamento della legge di iniziativa popolare sulla non autosufficienza presentata tempo fa da Spi e infine la ripristinazione del fondo per la non autosufficienza deliberato dal governo Prodi e non confermato dal governo in carica>. L’appuntamento, cui hanno dato la loro adesione anche molti studenti delle scuole superiori del Fermano, è per le 9 di venerdì mattina in piazza Dante, da dove partirà il corteo che alle 10 arriverà in piazza del Popolo, dove si terranno i comizi. Chiusura in musica con concerti a partire dalle 11.
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