Con … Mario Andrenacci

mario andrenacciAnci, più partecipazione e coesione. Il pensiero del presidente Andrenacci

 

 

 

L’Anci come ente da rilanciare per far sentire la voce dei comuni, anche i più piccoli. Questa la missione dichiarata del neopresidente della sezione marchigiana dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, il sindaco di Porto Sant’Elpidio Mario Andrenacci. <Nell’assemblea nazionale di Torino dell’ottobre scorso abbiamo deciso di fare dell’Anci un luogo all’interno del quale tutti i comuni si trovino a discutere di varie tematiche, indipendentemente dalla colorazione politica – ha esordito Andrenacci – un luogo che ci renda più forti nel confronto con il Governo e le altre grandi istituzioni nazionali, fino anche ad arrivare allo scontro e alla rottura se necessario. Alla fine dello scorso anno siamo addirittura arrivati a scendere in piazza a protestare davanti al Parlamento, perché il Governo ha rigettato completamente un documento con alcune nostre proposte per la finanziaria, riguardanti grandi temi come il taglio del numero dei consiglieri comunali, il federalismo fiscale, il patto di stabilità e il recupero dell’Ici. C’è stato un riavvicinamento in queste ultime settimane, quindi riprenderemo a trattare, per il bene di tutti i comuni>.

IL FUTURO: UNA VOCE CHE SI FA SENTIRE – Il diktat per il futuro è partecipazione. <Nei mesi precedenti la mia elezione a presidente – continua il sindaco elpidiense – avevo notato un certo scollamento interno e un tendenziale abbandono dell’ente a sé stesso, che aveva portato a una ridotta visibilità istituzionale e a un ridotta operatività delle commissioni, con praticamente solo quella all’urbanistica attiva a pieno regime. Quello che ho cercato di fare primariamente è stato rimotivare tutti i soggetti coinvolti nell’Anci in modo da stimolarli e dare vita a molte iniziative su svariati temi, da corsi formativi per amministratori a incontri per stimolare la Regione a interventi di vario genere che coinvolgono comuni di Province diverse (ad esempio il recente summit tra i comuni della costa sud delle Marche per studiare interventi antimareggiate) finanche ad aiuti per i piccoli comuni laddove questi non possano permettersi dispendiosi consulti tecnici. Siamo sì un organo solo consultivo, ma vogliamo dare il nostro contributo per migliorare il nostro territorio>. Dopo aver rimesso in moto la macchina Anci ora il presidente vuole che questa prenda a correre, a partire già dalla riunione del consiglio direttivo del prossimo 2 febbraio. <Innanzitutto dovremmo rifare il sito Internet per renderlo più funzionale di quello attuale – ammette candidamente Andrenacci – la rete è una risorsa sulla quale puntiamo molto. Stiamo inoltre organizzando proprio in questi giorni dei corsi formativi per dirigenti e segretari comunali in collaborazione con la Sspal (la Scuola superiore per la pubblica amministrazione locale) dislocati in varie località della regione. Stiamo anche avviando un progetto di promozione dei nostri prodotti agricoli finanziato dalla Comunità Europea e con la partnership dell’Albania. E comunque teniamo d’occhio tutte le possibilità che l’Ue, il Governo italiano e la Regione offrono ai Comuni sul modello dello Sportello Europa, anche perché molti Comuni spesso non riescono ad accedere a questi fondi per mancanza di personale adeguato>. Un impegno gravoso quindi, che però il sindaco di Porto Sant’Elpidio porta avanti con entusiasmo. <In quanto sindaco spesso i problemi che mi trovo ad affrontare sono spesso gli stessi, quindi parto avvantaggiato. Certo è che le riunioni e le iniziative a cui presenziare sono molte, spesso anche fuori Regione, e se si vuole fare un buon lavoro bisogna esserci il più possibile. E per essere presenti bisogna ottimizzare i tempi. Per fortuna ho degli ottimi collaboratori sia all’Anci che in Comune, quindi posso appoggiarmi a loro quando necessario sapendo di andare tranquillo. Ne rimane veramente poco spazio per me, ma è una scelta che faccio volentieri e al meglio>.

Riproduzione Riservata